OLTRE IL MONDO FENOMENICO E SENSORIALE - 2.a Parte

Per il Tantrismo, sia quello di matrice induista che quello di matrice buddhista, le
battaglie della vita non si vincono o si
perdono quaggiù, nella dimensione materiale ed immanente del mondo fenomenico
e sensoriale.
Per questa corrente religiosa-induista e spirituale-buddhista, infatti, le battaglie della vita si vincono o si perdono lassù, nella dimensione spirituale e
trascendente del mondo sovrafenomenico e sovrasensoriale.
Per raggiungere il fine di risultare vittoriosi in tale dimensione, le strade degli induisti e dei buddhisti divergono notevolmente, essenzialmente per il fatto che i primi seguono una religione, mentre i secondi seguono una forma di spiritualità atea.
Lo scopo dei tantrici induisti è infatti l' acquisizione della Potenza, intesa come la possibilità di controllare ed asservire ai propri fini, anche terreni, le forze cosmiche che governano l'universo.
Lo scopo dei tantrici buddhisti è invece il conseguimento della Libertà, nel senso del più completo ed assoluto svincolamento dall'influenza di tali forze.
Come si può facilmente comprendere, l'obiettivo dei tantrici buddhisti è molto più impegnativo e difficile da raggiungere di quello dei tantrici induisti, poiché non è affatto detto che, una volta acquisito il pieno controllo delle forze cosmiche che governano l'universo, ci si riesca poi a svincolare (in modo completo ed assoluto) dalla loro influenza.
Questo perché, pur se pienamente controllate, queste forze rimangono sempre - latentemente e potenzialmente - capaci di influenzare (anche negativamente) un essere umano, per cui andrebbero, con un grande dispendio di energia psicofisica, continuamente monitorate e sorvegliate.
Pertanto la soluzione del Tantrismo Buddhista appare davvero l'unica in grado di svincolare un essere umano, in modo radicale e definitivo, dall'influenza delle forze cosmiche che governano l'universo.
Che il conseguimento della Libertà sia molto più impegnativo dell' acquisizione della Potenza, è dimostrato anche dal fatto che, sia nel tantrismo "ortodosso" della Via Destra che in quello "eterodosso" della Via Sinistra, le tecniche buddhiste sono molto più rigorose e difficili da praticare delle corrispondenti tecniche induiste.
Questo è dovuto al fatto che, mentre per un tantrico induista la Potenza è il fine, per un tantrico buddhista essa è soltanto un mezzo per conseguire la Libertà (solo uno spirito potente, infatti, può essere libero): pertanto, una volta acquisita la Potenza, quest'ultimo deve superare ulteriori severe prove (meditative e yogiche) per poter infine giungere alla tanto ambita Libertà.
E' inoltre opportuno precisare che per l' Induismo, che è una religione, le forze cosmiche che governano l'universo sono "soprannaturali" e "personali".
Ad esempio, la forza cosmica dell' Amore è personificata nella figura del dio Visnhu, così come la forza cosmica della Potenza è personificata nella figura del dio Shiva.
Al di sopra di questi e di tutti gli altri dei si colloca Brahma, il dio creatore in cui è personificata la Sapienza, la quale svolge una importantissima opera di equilibrio tra l' Amore e la Potenza.
Per il Buddhismo ed il Taoismo, che sono due forme di spiritualità atee, le forze cosmiche che governano l'universo sono invece "naturali" ed "impersonali".
Da "Studi sull'Induismo" di ALGOTRAD - Riproduzione Riservata